Chiamami col tuo nome

Chiamami col tuo nome

Realismo, politica e meta-narrazione secondo Luca Guadagnino

  Mercoledì, 18 Luglio, 2018 - 16:35

Diretto da Luca Guadagnino (2017, 130 minuti)
Con Armie Hammer, Timothee Chalamet - PREMIO OSCAR 2018 A JAMES IVORY PER LA SCENEGGIATURA
Rionero in Vulture - Proiezione Cortile vecchio Carcere borbonico ore 21:00 18.7.18

C’è sempre una piscina o comunque un lago o il mare che fanno da cornice ai film di Luca Guadagnino. Una idea di tuffo nel proprio mondo, ovvero il tuffatore che “rinasce ogni volta dall’acqua all’aria”(cantava una vecchia canzone).

Come in Melissa P. (2005, ambientato a Lecce), Io sono l’amore con Tilda Swinton (del 2009), ed ancora A Bigger Splash (in concorso a Venezia nel 2015) pure con la stessa attrice londinese che manifesta vaghe somiglianze a David Bowie.

Luca Guadagnino dimostra delicatezza ed una certa inquietudine nelle sue storie. Chiamami col tuo nome è una lieve vicenda d’amore fra due giovani studenti, non proprio coetanei, ai bordi di una piscina ed al cospetto di statue greche. Mai volgare anzi dolcissimo negli sguardi, Guadagnino arricchisce la narrazione di riferimenti colti e mai insulsi: ad Antonia Pozzi, la grande poetessa milanese del 900, alquanto legata a quei  paesaggi alpini e dove aveva inseguito la morte; ed ancora alla pittura impressionista di Renoir; al cinema di grandi maestri come Bernardo Bertolucci (The Dreamers, Io ballo da sola, Io e te, film ricchi di espressioni e turbamenti giovanili ). E si omaggia anche Luchino Visconti per gli accurati interni di ville e case borghesi, oltre che per gli sguardi tenui e sospesi che caratterizzavano Morte a Venezia.

Guadagnino ha condiviso la sceneggiatura con il grande James Ivory (il regista americano di Camera con vista, di Casa Howard, e molti altri successi) tratta dal romanzo di André Aciman. Chiamami col tuo nome è stato ospitato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival e al Festival di Berlino lo scorso anno, dove ha ottenuto unanimi consensi di critica; è quindi stato scelto dal National Board of Review e dall’American Film Institute come uno dei 10 migliori film dell’anno. Ha conseguito 3 candidature al Golden Globe 2018, come miglior film, miglior attore (Chalamet) e miglior attore non protagonista (Hammer) e ben 4 nomination agli Oscar 2018 come miglior film, miglior attore protagonista, miglior sceneggiatura non originale, miglior brano originale (Mystery of Love di Sufjan Stevens). Per la sceneggiatura premiato con l’Oscar James Ivory.

(Chiara Lostaglio)


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