Dimezzato il pesce sui banchi

Dimezzato il pesce sui banchi

Flotta in protesta

  Lunedì, 6 Marzo, 2017 - 11:10

Triglie, merluzzi, canocchie e alici cominciano a scarseggiare sui banchi del mercato dopo la prima settimana di protesta delle marinerie nazionali che hanno lasciato le barche ferme in porto.

La disponibilità di pescato nazionale è già praticamente dimezzata.

E’ quanto emerge da un monitoraggio di Impresapesca Coldiretti in merito agli effetti della mobilitazione destinata a correggere le pesanti multe sullo sbarco e sulla messa in commercio del pescato sotto-taglia minima che nascono dall’applicazione dell’art.39 della Legge 154/2016.

"Una protesta – sottolinea Impresapesca Coldiretti - che è partita proprio in occasione della Quaresima quando tradizionalmente aumenta la domanda (che in Italia nel 2016 ha fatto registrare – secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ismea - un vero balzo del 4,5% negli acquisti familiari di pesce fresco)".

Con il calo del pescato nazionale aumenta il rischio di trovare nel piatto pesce straniero e il consiglio di Coldiretti Impresapesca è di verificare l’etichetta, che per legge deve prevedere l’area di pesca (Gsa). Le provenienze da preferire sono quelle dalle Gsa 9 (Mar Ligure e Tirreno), 10 (Tirreno centro meridionale), 11 (mari di Sardegna), 16 (coste meridionali della Sicilia), 17 (Adriatico settentrionale), 18 (Adriatico meridionale), 19 (Jonio occidentale), oltre che dalle attigue 7 (Golfo del Leon), 8 (Corsica) e 15 (Malta).

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