Fame: 50 milioni di persone a rischio

Fame: 50 milioni di persone a rischio

L'allarmante quadro tracciato dal World Food Programme

  Martedì, 16 Febbraio, 2016 - 11:46

Secondo quanto riportato da un recente rapporto del WFP, il World Food Programme delle Nazioni Unite, En Niño che ha spazzato l'Africa meridionale ha scatenato una siccità record che sta mettendo a rischio la sopravvivenza di 50 milioni di persone.

Secondo il WFP si tratta del più grave evento climatico degli ultimi 35 anni: la corrente El Niño è la causa primaria dell'assenza di precipitazioni nei mesi compresi tra ottobre e dicembre 2015. La situazione non accenna a migliorare nemmeno in questi primi mesi dell'anno, il che potrebbe concorrere a scatenare una delle peggiori siccità mai registrate nell'area meridionale del continente.

Falcidiata la cintura del mais sudafricana: in Lesotho, Swaziland, Zambia e Zimbabwe la situazione si presenta critica, con la stagione della semina posticipata di quasi due mesi. Colpito duramente anche il Malawi dove le difficoltà colturali hanno spinto il prezzo del grano alle stelle (+73% rispetto al dicembre 2015). Medesima situazione anche in Mozambico dove i prezzi di questo cereale sono aumentati del 50% rispetto allo scorso anno.

Oltre il danno, la beffa: l'Africa ha contribuito solo in minima parte al surriscaldamento globale che ora mette in ginocchio il comparto agricolo. Secondo le proiezioni la devastante siccità proseguirà fino all'inizio dell'autunno australe e lo Zimbabwe ha già avanzato la richiesta di 1.6 miliardi di dollari di aiuti per evitare il tracollo.

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