Il rilancio della Basilicata

Il rilancio della Basilicata

Biodiversità: modello di sviluppo

  Giovedì, 24 Novembre, 2016 - 11:59

E' stata istituita la "Comunità del cibo e della biodiversità di interesse agricolo e alimentare dell'area Sud della Basilicata".

Il territorio del Pollino-Lagonegrese punterà dunque su un nuovo modello di sviluppo basato su sostenibilità e tutela della biodiversità.

“Dobbiamo vincere la sfida alla omologazione - ha dichiarato l'assessore regionale alle Politiche Agricole, Luca Braia - perché la biodiversità può avere un ruolo primario per il rilancio della regione. Oggi, con la firma di questo accordo diciamo “Si” a un modello nuovo di comunità nel quale ognuno degli attori, dalle istituzioni alle scuole coinvolte, dai produttori ai consorzi di tutela, deve fare la propria parte per generare nuovi modelli di sviluppo".

Perché biodiversità significa tipicità e identità territoriale: fattori che possono e devono diventare unicità, su cui creare il valore distintivo, in grado dunque di rendere attrattivo un territorio.

La Regione Basilicata è la prima in Italia a firmare tale l'accordo in attuazione di quanto previsto dall’articolo 13 della LEGGE n. 194 del 1° dicembre 2015 recante disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare. 

Soggetti aderenti: Regione Basilicata, Alsia, Parco nazionale del Pollino, Parco nazionale dell'Appennino Lucano, Istituto professionale per l'agricoltura di Lagonegro e di Potenza/Sant'Arcangelo, Istituto alberghiero di Maratea, associazione Vavilov allevatori custodi, Consorzio di Tutela dei Fagiolo Bianchi di Rotonda DOP, Consorzio di Tutela della Melanzana Rossa di Rotonda DOP, Consorzio di Tutela dei Peperoni di Senise IGP, Guide Ufficiali del Parco Nazionale del Pollino, Soccorso Alpino Basilicata, Gas (gruppo d’acquisto solidale), Imprese di Trasformazione.

L’istituenda comunità del cibo e della biodiversità dovrà far crescere la consapevolezza e al contempo trasformare l’attività agricola mettendo in campo anche modelli di produzione e commercializzazione che rispettano l’ambiente e sono sostenibili dal punto di vista della biodiversità, rappresentando modelli comportamentali e di produzione che vengono scelti sia dalla comunità che mangia e sia dalla comunità che vuole visitare luoghi unici.

La Basilicata diventa quindi un brand perché è un luogo nuovo, elemento di scoperta e di grande novità anche grazie alla grande vetrina di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. 

Diverse sono le misure del PSR Basilicata 2014-2020 messe a disposizione di chi intorno alla biodiversità vuole creare un investimento economico e sviluppo. 

Dalla misura 10 (allevatori custodi, agricoltura integrata, semina su sodo) alla misura 11 sul biologico su cui la regione ha fatto l’importante scelta politica di mettere a disposizione 87 milioni di euro e circa il 40% in più dei premi, proprio perché le caratteristiche di poca antropizzazione consentono di essere credibili per la pratica del biologico e aggredire un mercato enorme di persone che oggigiorno vogliono mangiare bene e mangiare sano. Oltre 2400 aziende si occuperanno di biologico nei prossimi anni per un totale di circa 74 mila ettari. 

La misura 16 relativa alle filiere e la misura 3.2 di imminente uscita per la promozione e valorizzazione delle produzioni di qualità, saranno altri strumenti economici per i territori. 

"Abbiamo cominciato - conclude l’Assessore Luca Braia - il percorso di unificazione del testo unico sulla multifunzionalità in agricoltura che comprenderà agriturismo, turismo rurale e agricoltura sociale. Con la sfida aperta di arrivare ad utilizzare il 100% dei prodotti lucani nei nostri agriturismi che sono la vera porta dell’accoglienza in Basilicata, come già fanno ad esempio già in Toscana". 

"E’ il tempo del coraggio e di scelte di cambiamento - conclude Braia -. La Biodiversità diventa quindi l’elemento per difenderci dall’omologazione, per differenziarci e farci apprezzare e riconoscere per quello che è la nostra unicità. E’ il tempo della biodiversità culturale per la Basilicata e come comunità dobbiamo saper cogliere ogni opportunità, insieme”. 

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