Latte e fake news

Latte e fake news

Terminologia e inganno del consumatore

  Giovedì, 15 Giugno, 2017 - 11:31

La terminologia utilizzata per identificare i prodotti che troviamo sugli scaffali dei supermercati incide profondamente sulle abitudini di acquisto.

E forte è la confusione generata dall’uso della parola latte per bevande vegetali.

"Se i prodotti vegetariani e vegani non possono essere chiamati con nomi di alimenti di origine animale - commenta Coldiretti - si pone fine all'inganno che riguarda il 7,6% degli italiani che seguono questo tipo di diete".

Un mercato spinto dalle intolleranze ma alimentato anche dalle fake news diffuse in rete secondo le quali il latte sarebbe dannoso. In realtà il latte di mucca, capra o pecora rientra da migliaia di anni nella dieta umana, al punto che il genoma si è modificato per consentire anche in età adulta la produzione dell’enzima deputato a scindere il lattosio, lo zucchero del latte.

Il filone di pensiero che ritiene opportuno bandire i latticini dall’alimentazione poggia sul China Study, un’indagine epidemiologica svolta a partire dal 1983 in Cina, i cui risultati sono stati ritenuti inattendibili dalla comunità scientifica e dall’’Airc, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro.

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