Nuovi vitigni resistenti alle malattie

Nuovi vitigni resistenti alle malattie

I frutti della ricerca

  Martedì, 19 Gennaio, 2016 - 11:24

Dieci nuovi vitigni sono entrati di diritto a far parte del Registro Nazionale della varietà di vite. Si tratta di piante sviluppate dall'Università e dall'Istituto di Genomica applicata di Udine.

Le cinque uve a bacca bianca e le cinque a bacca rossa sono state così battezzate: fleurtai, soreli, sauvignon kretos, sauvignon nepis, sauvignon rytos, cabermet eidos, cabernet volos, merlot khorus, merlot kanthus e julius.
Tutte si contrattistinguono per una maggiore resistenza alle malattie e sono state ottenute grazie ad attenti studi ed incroci, al termine di un percorso iniziato nel 1998.

“L'Italia si conferma punto di riferimento per la ricerca in campo agroalimentare - ha commentato il Ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina – ma possiamo fare ancora di più. Gli studi condotti dai centri della Regione Friuli Venezia Giulia dimostrano che abbiamo grandi professionalità, in grado non solo di cogliere le opportunità ma di anticipare le sfide di mercato.”

Il mondo vitivinicolo italiano si prepara, dunque, ad un ulteriore salto di qualità attraverso lo sviluppo di un piano per le biotecnologie sostenibili al fine di mantenere la leadership mondiale di un settore che vale per l'Italia oltre 14 miliardi di euro.

“Siamo stati protagonisti, assieme alla Francia – conclude Martina – del sequenziamento del genoma della vite e ora siamo pronti a sviluppare filoni di studio per ottenere vitigni sempre più resistenti alle malattie, in grado di resistere ai cambiamenti climatici e salvaguardare il profilo qualitativo delle uve. Sono obiettivi ambiziosi sui quali investiremo a fondo nei prossimi tre anni.”

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