Referendum del 17 aprile

Referendum del 17 aprile

Il punto di vista della Confederazione Italiana Agricoltori

  Martedì, 22 Marzo, 2016 - 11:44

Cia-Agricoltori italiani si schiera dalla parte del “Si” per mettere un freno alle trivelle e favorire la virata verso le energie rinnovabili.

“Continuare a trivellare terra e mare – si legge nella nota dell'associazione – è profondamente sbagliato. Bisogna fermare questo scempio che causa solo danni alla natura e non porta benefici reali e durevoli. Le risposte ai fabbisogni energetici sono nel lavoro dell'agricoltore che non sfregia la terra prosciugando risorse ma la preserva, la ama, la coltiva rendendola fruttuosa, crea paesaggio e produce energie pulite e rinnovabili, quindi infinite.”

Un ragionamento limpido che spinge Cia-Agricoltori Italiani ad aderire al Comitato nazionale per il “Si” in vista del prossimo quesito referendario a cui gli italiani sono chiamati a rispondere il prossimo 17 aprile.

Guardando oltre il referendum: molte risposte per risolvere la complessa questione dello sfruttamento delle risorse rinnovabili sono già nelle mani degli agricoltori.

Sono i tecnici del settore primario, infatti, la “risposta verde” sulla quale questo paese potrebbe investire maggiori risorse in vista di un futuro sostenibile.
“Proseguire sulla strada delle risorse energetiche fossili – sottolinea Cia – non ha senso, poiché queste tendono comunque all'esaurimento. Al contrario nel nostro paese i margini di crescita e di sviluppo delle bioenergie e delle attività connesse sono enormi.”

Se oggi l'agricoltura italiana ha già conseguito grandi risultati per quanto riguarda l'autosufficienza energetica da rinnovabili, sono ancora molti i settori in attesa di uno sviluppo decisivo e concreto: energia ricavata dal legno, dallo scarto colturale, dalle coltivazioni stesse, dai residui organici della zootecnia.

“Con le giuste politiche di sostegno alla produzione di energia verde – ricorda Cia – si potrebbe aumentare notevolmente il livello di produzione, mettendola a disposizione dei cittadini.”

Energia

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