Ricostruzione post-sisma

Ricostruzione post-sisma

"Boom" di canapa e piante officinali

  Giovedì, 15 Giugno, 2017 - 17:37

Ricostruire il futuro delle aree terremotate a partire dall’agricoltura, puntando su settori in crescita come la canapa e le piante officinali e mellifere.

Questo tipo di coltivazioni sta vivendo un vero e proprio rinascimento.

Solo nell’ultimo triennio, la superficie dedicata alla canapa è passata da 950 a quasi 3.000 ettari, registrando un incremento del 200%. Mentre l’area destinata alle piante officinali e aromatiche in Italia è cresciuta negli ultimi tre anni del 63%, aumentando da 4.410 a 7.190 ettari.

Donne in Campo-Cia per il Centro Italia ha deciso di puntare proprio su questi settori per accelerare il più possibile la ricostruzione nelle aree rurali colpite dal sisma.

"La canapa, ad esempio rappresenta un’occasione unica per i territori - sottolineano le Donne in Campo della Cia -. Da una parte contribuisce a ridurre il consumo di suolo, diserbare i terreni e bonificarli dai metalli; dall’altra è una produzione versatile grazie ai suoi mille impieghi. Prima di tutto in campo alimentare: dalla pasta al pane alla farina, che non contiene glutine, fino all’olio ricco di Omega 3 e dalle spiccate proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. C'è poi l'utilizzo nel settore abbigliamento e dell'arredamento, con la produzione di tessuti resistenti e green. In più, dalla canapa si ottengono mattoni ecologici e sostenibili da usare nella bioedilizia e pellet per il riscaldamento delle case, senza dimenticare gli utilizzi per detersivi, tinte e colori, solventi e inchiostri".

D'altra parte, fino agli anni Cinquanta del secolo scorso la canapa era il core dell’Italia, quando il Belpaese era il secondo produttore mondiale dietro l’Unione Sovietica, con 100.000 ettari seminati e un milione di quintali prodotti.

Sviluppo

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