World food research and innovation forum

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La seconda edizione del meeting a Cibus Parma

  Giovedì, 21 Aprile, 2016 - 10:42

“Come il Salone internazionale di Parma è una piattaforma permanente dedicata al business del cibo, così il World food research and innovation forum lo sarà per quanto riguarda la vera eredità di Expo 2015: garantire un’alimentazione sana e sicura a tutti. L’obiettivo della Regione Emilia-Romagna è di mantenere in Italia, che è uno dei capisaldi della produzione e della vendita di prodotti alimentari di qualità, conosciuti e apprezzati in tutto il mondo, anche il pensiero legato alla sfida della nutrizione, della produzione di cibo sufficiente, buono e sano per tutti in modo sostenibile per il pianeta. Mettendo dunque al centro la ricerca, l’innovazione, i temi di uno sviluppo più equo e sostenibile”.

Così l’assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli è intervenuta oggi a Milano alla presentazione di Cibus, il Salone internazionale dell’alimentazione che si svolgerà a Parma dal 9 al 12 maggio e in occasione del quale si svolgerà la seconda edizione del World food research and innovation forum.

Promosso dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con Aster, il World food research and innovation forum è il progetto internazionale di dialogo e confronto sui temi della ricerca, della sostenibilità e della sicurezza nel settore agroalimentare lanciato in occasione dell’Esposizione universale di Milano. La seconda edizione si volgerà a Parma il 9 e il 10 maggio.

“Oltre al ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina – ha spiegato Caselli - avremo il contributo di Karen Ross, ministro dell’agricoltura della California, uno stato che sta già affrontando i temi dell’agricoltura e del riscaldamento globale, e del ministro dello sviluppo rurale del Vietnam Cao Duc Phat”.

Tra le novità dell’edizione 2016, che vedrà la partecipazione di scienziati, economisti e rappresentanti delle istituzioni internazionali, anche il tema della finanza legata al cibo.

“In un uno scenario dominato sempre più dalle commodities agricole e dalla grande finanza - ha sottolineato Caselli - è urgente avviare una riflessione su quali strumenti a livello locale e globale possiamo mettere in campo per uno sviluppo più sostenibile”.

Fonte: Regione Emilia-Romagna

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