Gli errori dell'Europa, le sanzioni per l'Italia

Gli errori dell'Europa, le sanzioni per l'Italia

  Venerdì, 11 Dicembre, 2015 - 13:28

Dalla Xylella alla gestione dell'accoglienza migranti, l'Unione Europea infligge sanzioni all'Italia per coprire le proprie inadempienze di fronte ad emergenze fortemente sottovalutate.

Si tratta di esempi significativi che evidenziano le lacune comunitarie nella gestione tempestiva di problematiche che avrebbero potuto essere arginate evitando l'escalation se gli enti preposti a livello comunitario avessero dato corso ai necessari provvedimenti al manifestarsi dei primi sintomi.

Prendiamo ad esempio il caso Xylella: inizialmente percepita a Bruxelles come evento marginale, ha potuto espandersi, grazie al tentennamento delle istituzioni comunitarie, prima che le adeguate norme sanitarie entrassero in vigore. A causa del ritardo accumulato, gli ettari di uliveti danneggiati sono passati - secondo dati Coldiretti - dal 3% al 10% del patrimonio salentino.

Infine, nonostante le norme restrittive imposte per limitare il contagio al resto dell'Unione, non sono ancora stati predisposti i necessari strumenti di supporto ad aziende olivicole, frantoi e vivaisti.

Durissima la posizione espressa da Coldiretti nelle parole del presidente Roberto Moncalvo: “L'Italia è stata lasciata anche in questo caso sola, sanzionata, e per rispondere alle provocazioni comunitarie ha ora il dovere di accelerare nella battaglia per contrastare la Xylella a partire dall'applicazione del decreto che prevede un indennizzo per il mancato reddito percepito da proprietari e conduttori di terreni.”

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