Il caso "cipolla rossa di Tropea"

Il caso "cipolla rossa di Tropea"

Divieto di coltivazione in serra

  Martedì, 19 Aprile, 2016 - 10:55

Si accende il dibattito in merito alla cipolla rossa di Tropea per la quale non è prevista la coltivazione in serra.

Sulla questione interviene direttamente il Ministero delle Politiche agricole il quale sostiene che la produzione che avviene in condizioni differenti da quella "naturale" (in campo) non rientra nei parametri di "eccellenza" dell'Igp calabra.

Di fatto, applicando alla lettera la normativa, la cipolla coltivata in serra che si fregia dell'etichetta di denominazione di origine risulterebbe contraffatta.

La questione è giunta agli onori delle cronache grazie all'intervento chiarificatore richiesto dall'imprenditore Francesco Melograna di Briatico che, tramite il proprio legale, aveva posto il problema del rispetto del disciplinare di produzione.
Una comunicazione inviata, contestualmente, anche alla Guardia di Finanza.

A fare chiarezza una volta per tutte ci pensa la nota diramata da Emilio Gatto, direttore del dipartimento dell'Ispettorato centrale per la repressione alle frodi agro-alimentari: "Il metodo di ottenimento del prodotto è esclusivamente quello previsto dall'articolo 5 del disciplinare che non prevede la coltivazione in serra".

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