Innovazione e competitività

Innovazione e competitività

Emilia-Romagna: 60 milioni per trasformazione e commercializzazione delle eccellenze agroalimentari

  Giovedì, 14 Aprile, 2016 - 16:40

Cresce costantemente la domanda di Made in Italy e la Regione Emilia-Romagna mette a disposizione 60 milioni di euro a sostegno degli investimenti di trasformazione e commercializzazione di prodotti agroalimentari.

Per essere più forti e competitivi sui mercati, europei ed extra Ue, le domande di accesso al primo bando per gli investimenti (destinato alle imprese agroindustriali) potranno essere presentate fino al 30 giugno.

“Vogliamo sostenere l’innovazione in campo agricolo e agroalimentare perché anche da questo passa la capacità di andare sui mercati internazionali – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli -, l’Emilia-Romagna è già oggi una delle regioni leader dell’ agroalimentare italiano, ma dobbiamo fare di più. Con questo bando puntiamo a rafforzare ulteriormente la capacità di competere del comparto, in una logica di integrazione con quello agricolo, dunque con uno sguardo a tutta la filiera, per massimizzare le ricadute positive sul territorio”.

Il bando per l'agroindustria di qualità va di pari passo con lo stanziamento, già annunciato nei giorni scorsi, di 23,5 milioni di euro destinati alle aziende agricole. La somma tra i due porta il plafond complessivo a 83,5 milioni di euro, risorse che, considerando il cofinanziamento privato porteranno alla movimentazione di quasi 200 milioni di euro.

Cosa prevede il bando per l’agroindustria.

L’agroalimentare è la seconda voce dell’export emiliano-romagnolo con una crescita nel 2015 del 6,2%.

Il bando per gli investimenti agroindustriali stanzia 60 milioni, l’importo dei progetti dovrà essere compreso tra un minimo di 250 mila euro a un massimo di 5 milioni, i contributi – in conto capitale – saranno nella misura del 40%.
Destinatarie dell’intervento sono sia le imprese che svolgono esclusivamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, sia quelle che affiancano tale attività a quella agricola di base.

Gli investimenti potranno riguardare la realizzazione e l’ammodernamento degli impianti e delle attrezzature di lavorazione lungo la filiera; l’introduzione di tecnologie innovative per rispondere a nuove opportunità e spazi di mercato o per migliorare la qualità dei prodotti; gli interventi che portano a un miglioramento della sicurezza alimentare, dell’efficienza energetica, dell’impatto ambientale e della sicurezza sui luoghi di lavoro.
Tra le priorità previste, per la valutazione delle domande, vi è l’esistenza di particolari forme contrattuali (accordi di filiera, contratti con Organizzazioni di produttori, adesioni a Organizzazioni interprofessionali, ecc.) che massimizzino le ricadute positive sulla parte agricola; per le aziende di montagna, per i progetti che riguardino produzioni Dop e Igp e biologiche o con particolari ricadute ambientali od occupazionali.

Il bando per gli investimenti delle aziende agricole.

Il provvedimento presentato nei giorni scorsi, mette a disposizione 23,5 milioni di euro per sostenere l’innovazione e l’ammodernamento delle imprese agricole, migliorare i processi produttivi e la qualità dei prodotti, ridurre l’impatto ambientale delle lavorazioni. Molto ampia l’articolazione degli interventi, tale da soddisfare anche piccole aziende del settore primario (da 10 mila a 3,5 milioni di euro gli importi minimi e massimi della spesa ammissibile), con priorità per giovani agricoltori, aziende di montagna, agricoltura bio, integrata, prodotti Dop e Igp.

Info:
http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/psr-2014-2020/bandi/bandi-2016/60-milioni-di-euro-per-il-bando-unico-regionale-a-sostegno-dellagroindustria
http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/psr-2014-2020/bandi/bandi-2016/investimenti-in-aziende-agricole

Fonte: Regione Emilia-Romagna

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