La crisi continua a mordere

La crisi continua a mordere

Nel 2015 il 54% delle famiglie riduce quantità e qualità del cibo acquistato

  Venerdì, 15 Luglio, 2016 - 10:39

La crisi economica, nonostante i lievi cenni di ripresa, non è ancora finita.

Lo dimostra un dato: la povertà in Italia continua a crescere. Nell'ultimo anno oltre 4 milioni di persone si sono rivolte agli enti caritativi per ricevere pasti gratuiti o pacchi alimentari.

Il rapporto dell’Istat appena diramato certifica che nel 2015 i cittadini che vivono in condizioni di assoluta povertà sono più di 4,5 milioni, mentre la povertà relativa riguarda 8,3 milioni di persone.
"Le condizioni più drammatiche - sottolinea Cia - si riscontrano nel Mezzogiorno: in Calabria e in Sicilia, in particolare, l’incidenza di povertà tocca quasi un terzo delle famiglie, rispettivamente il 28,2% e il 25,3%".

"Ma anche chi “resiste” ai colpi della crisi - continua la Cia - deve mettere in atto tagli forti ai consumi, anche quelli insopprimibili come gli alimentari. Sempre nel 2015, infatti, il 54% delle famiglie italiane (vale a dire oltre 12 milioni) ha continuato a limitare la spesa riducendo quantità e qualità del cibo acquistato, e rivolgendosi sempre di più ai discount che sono diventati a tutti gli effetti l’unica “via” praticabile per 3 milioni di famiglie per far fronte alla situazione economica.
E’ chiaro, quindi, che bisogna continuare a sostenere e incoraggiare politiche sociali di sostegno, come i piani di assistenza alimentare - sottolinea la Cia - ma allo stesso tempo occorre investire su settori come l’agricoltura, che non solo rappresenta “la dispensa” del Paese ma che si è sempre dimostrata anticiclica, anche dal punto di vista occupazionale, in questo periodo difficile".

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