La Sicilia insorge

La Sicilia insorge

Sindaci in protesta: “Se muore l'agricoltura muoiono le nostre città”

  Giovedì, 17 Marzo, 2016 - 10:34

Gli agricoltori siciliani si mobilitano in difesa del settore primario contro la crisi che sta stroncando lavoro, economia e famiglie.
Un grido d'aiuto rivolto all'Unione Europea che, nel suo olimpo sospeso tra Bruxelles e Strasburgo appare silente e disinteressata alle questioni periferiche.

Nove sindaci hanno partecipato alla manifestazione che si è svolta il 14 marzo per le strade di Pachino. Tutta la comunità è scesa in piazza, in protesta per le vie della città,: famiglie, agricoltori, studenti, associazioni di categoria, sindacati, esponenti della diocesi di Noto e i primi cittadini di Pachino, Canicattini Bagni, Avola, Floridia, Portopalo, Modica, Pozzallo e Rosolini.

La vicenda è complessa e pertanto richiede risposte risolute e innovative. La richiesta della piazza è quella di dare sostegno alla dignità dei lavoratori del comparto agricolo e al reddito delle famiglie.

All'Europa sono state chieste chiaramente norme di salvaguardia e una revisione accurata degli accordi euro-mediterranei, la moratoria dell'importazione di prodotti agricoli extracomunitari in attesa di una rivisitazione degli accordi in essere con i paesi extraeuropei. L'obiettivo consiste nel tutelare le coltivazioni e gli allevamenti con l'attivazione di misure anticrisi immediate, uniformando gli standard fitosanitari ai parametri europei dei prodotti provenienti da paesi terzi.

Poiché se muore l'agricoltura, perno dell'economia, muore la Sicilia.

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