Reagire all'infezione

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Xylella: la posizione di Coldiretti

  Lunedì, 20 Marzo, 2017 - 11:33

Se il caso Xylella è tutt'altro che chiuso, la Coldiretti interviene direttamente sulla questione sollecitando una risposta politica.

"Serve con urgenza - secondo la Coldiretti - un nuovo provvedimento di declaratoria di stato di calamità naturale che ricomprenda anche le aree dichiarate infette negli ultimi 2 anni in modo da poter completare a stretto giro l’istruttoria delle pratiche per consentire ai coltivatori di poter essere sostenuti della risorse del Fondo di solidarietà nazionale. Vanno inoltre erogati i fondi destinati a rimborsare l’estirpazione obbligatoria delle piante che giacciono incredibilmente fermi in cassa, in attesa di una manovra di assestamento di bilancio. A ciò va aggiunta - chiede la Coldiretti - la moratoria su crediti, mutui e contributi, in modo da far ‘respirare’ le aziende vicino al collasso".

"Occorre guardare al futuro e continuare il pressing sull’Unione Europea per consentire la possibilità di reimpianto di nuovi uliveti resistenti – sottolinea l'associazione -. La sperimentazione non va limitata a pochi ettari. Le aziende agricole del territorio colpito devono diventare parte integrante di un sistema internazionale – conclude la Coldiretti - in cui tutta la ricerca mondiale possa trovare le condizioni migliori per mettere in sinergia conoscenze e metodologie di approccio, sgombrando il campo dagli equivoci di cui si nutre chi oggi specula sul destino della Puglia".

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