Spreco alimentare e danno ambientale

Spreco alimentare e danno ambientale

2,5 miliardi di tonnellate di CO2 nel 2015: ridurre lo spreco può mitigare il riscaldamento globale

  Giovedì, 7 Aprile, 2016 - 17:29

Circa 1,3 miliardi di tonnellate di alimenti buoni arrivano sulle nostre tavole e finiscono direttamente nella spazzatura. Con la rapida crescita dei Paesi emergenti tale cifra è destinata ad aumentare vertiginosamente tanto che l'Istituto di ricerca sull'impatto climatico di Potsdam ipotizza che la coltivazione di alimenti destinati alla discarica potrebbe produrre 2,5 miliardi di tonnellate di gas serra.

Nei prossimi 40 anni saranno sempre di più i gas serra prodotti dall'agricoltura, raggiungendo i 18 miliardi di tonnellate di CO2 ogni 12 mesi.

Oggi le emissioni prodotte dal cibo sprecato sono pari a 500 milioni di tonnellate di CO2 e potrebbero crescere fino a 1,9 - 2,5 miliardi di tonnellate.

Sostanzialmente i ricercatori evidenziano che fino al 14% delle emissioni globali del comparto agricolo potrebbero essere facilmente evitate con una gestione migliore del cibo.

"Ridurre lo spreco alimentare può contribuire alla lotta alla fame, ma in qualche misura può anche aiutare a prevenire impatti climatici quali eventi estremi più intensi e innalzamento del livello del mare", spiegano gli autori dello studio.
Già oggi, teoricamente, la produzione di cibo su scala mondiale sarebbe sufficiente a sfamare tutti gli abitanti del pianeta ma, a causa della cattiva distribuzione delle risorse, c'è chi spreca e chi soffre.

Al contempo il settore primario è una delle cause principali del cambiamento climatico, responsabile del 20% delle emissioni di gas climalteranti in atmosfera.

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