Vongole: comparto sull'orlo del baratro

Vongole: comparto sull'orlo del baratro

Il clima rimpicciolisce i molluschi al di sotto degli standard europei

  Venerdì, 4 Marzo, 2016 - 11:03

I cambiamenti climatici mettono a rischio l'intera flotta italiana specializzata nella pesca della Vongole.

I rapidi mutamenti delle condizioni climatiche, infatti, hanno rimpicciolito le vongole italiane che, molto spesso, non possono essere commercializzate.

Il volume medio del pescato non corrisponde alle dimensioni minime stabilite dalla regolamentazione europea (pari a 25 millimetri). Tale condizione espone i pescatori che tentano comunque di piazzare il prodotto a sequestri e multe, fino al blocco totale dell'attività.

A lanciare l'allarme è Coldiretti Impresapesca che pone l'accento sulla crisi del settore.
“I primi effetti della trasformazione in atto – denuncia Impresapesca – si sono fatti sentire con il sequestro, in Spagna, di tonnellate di vongole “Venus Gallina”, provenienti dall'Adriatico, sotto misura per qualche decina di chili.”

Attualmente, la normativa europea prevede che le vongole commercializzabili debbano corrispondere ad una misura minima di 25 millimetri, dimensioni che permettono di considerare il mollusco completamente adulto.

Il problema sorge quando, spiega Impresapesca, “basta qualche esemplare fuori misura in mezzo a migliaia di esemplari regolari per far scattare il sequestro dell'intero carico, con sanzioni particolarmente salate.”

Tanto basta per paralizzare l'intera flotta vongolare italiana, composta da circa 700 imprese, la maggior parte delle quali attive nell'area dell'alto e medio Adriatico.

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